Descrizione estesa
La povertà e, in particolare, il disagio abitativo, rappresentano una delle manifestazioni più acute della fragilità
sociale che caratterizza il tessuto socio-economico contemporaneo.Il fenomeno dell'inaccessibilità abitativa ha assunto dimensioni particolarmente preoccupanti negli ultimi anni,soprattutto in considerazione del fatto che i prezzi e i canoni di locazione degli alloggi sono notevolmenteaumentati, mentre i salari non sono cresciuti di pari passo, determinando un’evoluzione non uniforme e un divario crescente tra la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili e le esigenze effettive della popolazione.
Come evidenziato nella relazione di accompagnamento alla proposta di modifiche al Regolamento (UE)
2021/1058 nel contesto del riesame intermedio, i prezzi medi delle abitazioni, diminuiti dopo il 2008 sulla scia
della recessione economica, sono in costante aumento in tutta l'Unione Europea dal 2013.
Di fatto, tra il 2013 e il terzo trimestre del 2024 nei paesi dell’Unione Europea, si è verificato un aumento dei
prezzi medi delle abitazioni del 59%, pari a circa il doppio dell'aumento del livello generale dei prezzi (IPCA)
registrato nello stesso periodo.
Conseguentemente, gli elevati costi immobiliari hanno costretto molte famiglie a destinare una quota
sproporzionata del loro reddito ad affitti o mutui ipotecari, riducendo drasticamente l'importo disponibile per
altre necessità fondamentali come l'alimentazione, l'assistenza sanitaria e l'istruzione, esponendole
inevitabilmente al rischio di povertà multidimensionale. Nel 2023, infatti, in ambito UE, una famiglia a rischio di povertà su tre ha speso almeno il 40% del proprio reddito disponibile per l’alloggio, soglia che, secondo i
parametri europei, definisce la condizione di "onerosità eccessiva".
In tale contesto, la Regione Calabria si colloca tra le aree dell'Unione Europea più gravemente colpite da
fenomeni di deprivazione materiale e sociale, come confermato da numerosi report istituzionali, tra cui il Country Report Italia 2025 della Commissione Europea, nell'ambito del Semestre Europeo, e i dati Eurostat sulla Severe Material and Social Deprivation, che evidenziano la persistenza di condizioni di vulnerabilità sociale e materiale che richiedono interventi mirati e integrati.
L’Ambito Territoriale Sociale di Spilinga comprende 16 Comuni: Briatico, Cessaniti, Drapia, Filandari, Joppolo,
Limbadi, Nicotera, Parghelia, Ricadi, Rombiolo, San Calogero, Spilinga, Tropea, Zaccanopoli, Zambrone, Zungri. Presenta dinamiche sociali peculiari che influenzano l'applicazione di queste politiche di welfare:La povertà e, in particolare, il disagio abitativo, rappresentano una delle manifestazioni più acute della fragilità
sociale che caratterizza il tessuto socio-economico contemporaneo.
L’Ambito Territoriale Sociale di Spilinga comprende 16 Comuni: Briatico, Cessaniti, Drapia, Filandari, Joppolo,
Limbadi, Nicotera, Parghelia, Ricadi, Rombiolo, San Calogero, Spilinga, Tropea, Zaccanopoli, Zambrone, Zungri che presentano particolari peculiarità:
Redditi instabili: Molte famiglie faticano a mantenere la continuità nei pagamenti durante i mesi
invernali.
Pressione sugli affitti: Nelle zone costiere, la conversione di molti immobili in case-vacanza riduce l'offerta
di locazioni annuali a prezzi accessibili per i residenti Invecchiamento della Popolazione
Come gran parte del territorio regionale, l'Ambito Territoriale Sociale di Spilinga affronta un progressivo
invecchiamento. Questo richiede un'integrazione tra il contributo "Una casa per tutti" e i servizi di assistenza
domiciliare, per permettere agli anziani di rimanere nei propri alloggi in condizioni dignitose.
L’ambito Territoriale Sociale di Spilinga cerca di creare una rete di protezione che unisca il diritto alla casa con il sostegno alla fragilità (disabilità e povertà economica), cercando di stabilizzare un tessuto sociale messo alla prova dalla precarietà lavorativa stagionale. Per l'Ambito di Spilinga, questo tipo di progettualità è vitale per trasformare l'accoglienza in un volano di sviluppo per l'intero territorio, evitando lo spopolamento dei centri
minori.